Da Isabella Vaj, una delle migliori traduttrici italiane(es:”Il cacciatore di aquiloni” di Hosseini), ricevo il seguente messaggio: “Complimenti per l’incredibile creatività linguistica dei tuoi concittadini, ho scoperto che ci sarà un po’ di Germania nei botti di Capodanno a Napoli”.
Non vivo più da decenni all’ombra del Vesuvio ma ho una rubrica fissa di corrispondenza con i lettori sul “Mattino”, sicchè chiamo un collega per aggiornarmi. E apprendo che sul mercato dei fuochi d’artificio va come il pane “’o spred”, il botto principe di S.Silvestro 2011-2012. Si tratta dell’ultima invenzione di un fantasioso artificiere napoletano, che ha semplificato al massimo la differenza tra i nostri bpt e i bund tedeschi(buoni del tesoro poliennali): è così forte il divario, appunto lo spread, a nostro totale svantaggio, che può deflagrare da un istante all’altro come una bomba. Ed ecco il botto di Capodanno, privato della “a”: non spread ma ‘o spred.
E’ fin troppo facile richiamare qui i precedenti. Il più celebre riguarda colui che è considerato il più grande calciatore d’ogni tempo, Diego Armando Maradona. Negli Anni Ottanta e Novanta andò di moda la cosiddetta “bomba Maradona”, peraltro pericolosissima( si registrò più di un incidente) e più avanti nel tempo nacque il “razzo bin laden”, fino ad arrivare qualche mondiale fa al botto denominato “’a capata ‘e Zidane”.
Con o senza spred, se decidete di passare la notte di Capodanno a Napoli sappiate che andate in guerra. Io l’ho vissuta più di una volta: camminando per le strade sembra di stare al fronte. Ma tutti quelli che incontrate ridono.
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Ma a Napoli ci sono anche tante persone impegnate da anni contro la barbarie dei botti proibiti di fine anno.
Su Facebook un gruppo contro i fuochi proibiti
Capodanno: “ Una campagna di prevenzione con circa 2.500 iscritti “
Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, si schiera anche in questa occasione a sostegno della battaglia contro i fuochi proibiti che ogni fine anno fanno centinaia di vittime, per lo più giovani, e le cui conseguenze si avvertono poi per tutta la vita.
“ Per offrire un valido contributo alla soluzione del problema – afferma Capodanno – ho deciso di rilanciare un gruppo fondato su Facebook per sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto ad una questione che non sembra al momento trovare valide soluzioni. Purtroppo, nonostante l’impegno delle forze dell’ordine che ogni anno sequestrano quintali di botti proibiti, il problema resta ancora in gran parte irrisolto “.
Già quasi 2.500 persone che hanno aderito al gruppo “ Per Capodanno diciamo no ai fuochi proibiti “ al sito http://www.facebook.com/group.php?gid=39657428075
“ Care amiche e cari amici – scrive Capodanno nella pagina di presentazione del gruppo – si avvicina la fine di un nuovo anno con le preoccupazioni legate a quella che potrebbe essere l’ennesima strage dell’idiozia, con fuochi proibiti sparati all’impazzata, con i ben noti pericoli del “giorno dopo”, con mani e dita che saltano e segnano tutta la vita, e sangue, tanto sangue, specialmente di giovani, che imbratta le coscienze di tutti. Sì perché è un dovere di tutti dare un contributo affinché questa barbarie di salutare l’anno nuovo con fuochi illegali e pericolosi finalmente finisca. In questa direzione va la creazione di questo gruppo. Diffondetelo preso i vostri amici. Ve ne saranno grati “.