Caro Lubrano, i farmaci generici costano meno dei farmaci di marca e sono considerati equivalenti. Vorrei capire perché.. Adele, Genova)
Costano meno perché sulla loro produzione non gravano i costi del brevetto. Si chiamano equivalenti perchè contengono il medesimo principio attivo (e nelle stesse dosi) di quelli griffati per i quali è scaduto il brevetto. Gl’italiani sembrano diffidenti nei confronti dei generici,rappresentano appena il 12% del venduto nelle farmacie. La cosa singolare è che pur avendo prezzi convenienti, costano più degli altri paesi. Ora pero si sta profilando un rischio.
Altroconsumo, il periodico della più importante associazione di consumatori italiani, ha criticato duramente la decisione presa il 15 aprile di quest’anno dall’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, che ha abbassato il prezzo di riferimento per gli equivalenti, cioè la quota di rimborso che lo Stato assicura ai cittadini su questi farmaci. L’immediata conseguenza è che ci costeranno di più.
Il guaio è, secondo l’Assogenerici, che il taglio del prezzo di riferimento è imposto d’autorità e non è generato dall’aumento delle vendite. E dunque può succedere che di qui a qualche tempo non poche aziende produttrici siano costrette a chiudere per la riduzione dei ricavi.
Ho preso in affitto un bilocale a 550 euro al mese ma il proprietario vuole i soldi in nero. Se chiedo la registrazione del contratto mi dice arrivederci e grazie. Poiché la casa, per la posizione e le comodità mi piace, sono costretto ad accettare. Ma le sembra giusto? Emanuele, Palermo)
Il decreto sul federalismo municipale entrato in vigore il 7 aprile scorso forse mette fine finalmente agli affitti in nero. Entro il prossimo 6 giugno bisogna regolarizzare il contratto, se il padrone di casa non lo fa l’inquilino può denunciare il caso all’Agenzia delle entrate e beneficerà di un sconto notevole, sino al 90% e godrà di un contratto regolare di 4 anni più 4 e di un canone equo. In Italia su 4 milioni di famiglie in affitto, oltre mezzo milione sono in nero.
Con le telenovelas i nomi stravaganti sono diventati di moda. Ma l’Anagrafe li accetta tutti? Giulietta, Ravenna)
La legge stabilisce dei limiti. E’ vietato per esempio imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella viventi, un cognome come nome, nomi ridicoli o vergognosi.
Se il dichiarante intende dare al bambino un nome in violazione dei divieti, l’ufficiale dello stato civile lo avverte che non si può e se lui insiste , compila l’atto di nascita ma ne da immediata notizia al procuratore della Repubblica che imporrà la rettifica.
A Roma, per fare un esempio, è capitato che una famiglia di rom volesse dare il nome Turbo ad uno dei figli perché l’altro si chiamava Diesel in modo da fare “Turbo-Diesel”. L’ufficiale dell’Anagrafe ha ovviamente dovuto accettare e poi ha segnalato alla Procura la cosa che è intervenuta modificando il nome del nenonato.
Un altro esempio. Alla morte di Papa Wojtyla si sono moltiplicate le domande tendenti a dare anche alle donne il nome di Karol. Gli ufficiali delle anagrafi di tutta Italia hanno dovuto sudare sette camicie per convincere i genitori ad aggiungere almeno una e o una a alla fine per far capire che si trattava di una donna.Adesso in Italia i nomi che vanno per la maggiore sono due nomi normali, Sofia e Lorenzo. Di recente Bendetto XVI ha invitato i neo-genitori a dare ai figli nomi del calendario.









In merito ai medicinali generici; ci dicono che sono equivalenti .. ma in qualche caso è proprio il medico a consigliarti “l’originale” (nel mio caso specifico il cardiologo mi ha prescritto due medicine dicendomi che di una potevo prendere il generico ma l’altro era meglio di no) … hanno quindi trovato che il generico non sempre è equivalente a quello brevettato?
posti di lavoro mancanti – disoccupati – precari ecc ecc. – ma cosa mi dite se in una localita’ hanno distrutto – legalmente e con la massima falsita’ – circa 20 posti di onesto lavoro?