La sordità si può sconfiggere, specie se è diagnosticata in tempo: in un bambino appena nato, per esempio. Così come è possibile prevenire la paresi facciale. Sono due degli obiettivi che si prefigge una nuova struttura sanitaria pubblica, unica nel suo genere in Italia: l’Unità Operativa di Chirurgia Otologica e della Base Cranica presso il Policlinico S.Maria delle Scotte di Siena.
A dirigere questo reparto totalmente autonomo è stato chiamato il dr. Franco Trabalzini, 48 anni, nativo di Montepulciano(Si), uno dei più giovani e più quotati specialisti del settore, che ha lavorato per dieci anni all’Ospedale civile di Venezia e per altri dieci presso l’unità operativa di otochirurgia dell’Azienda ospedaliera di Padova.
Trabalzini è fra l’altro segretario generale dell’European Academy of Otology and Neurotology (E.A.O.N.O.). Gli ho chiesto di spiegarci l’unicità della struttura ospedaliera appena nata e di cui è responsabile.
“È l’unica completamente dedicata allo studio ed al trattamento medico e chirurgico delle malattie legate all’orecchio e alle strutture anatomiche ad esso correlate: sordità, vertigini, disfunzioni del nervo facciale sia dal punto di vista otologico che neurochirurgico.”
Quali obiettivi?
“Mettere a punto tutte le metodiche per una diagnosi precoce della sordità (questo vale soprattutto per i bambini ove la diagnosi di sordità è effettuabile fin dalle prime ore di vita) e di intervenire tempestivamente con le più moderne tecniche chirurgiche e con i sussidi tecnologicamente più avanzati (impianto cocleare(?), impianto sul tronco encefalico, protesi impiantabili) allo scopo di ripristinare nel paziente con deficit uditivo la capacità di percepire suoni e rumori e comprendere parole e frasi.”
In questa branca della chirurgia l’Europa a che punto è?
“L’Europa non ha niente da invidiare a nessun altro continente. Esiste una Accademia dedicata – l’European Academy of Otology and Neuro-Otology (EAONO) – che oltre a promuovere la ricerca in questo campo, ha come obiettivo quello di formare professionalmente le nuove generazioni di medici attraverso un corso teorico-pratico biennale. Tale corso itinerante, che si sviluppa attraverso la collaborazione tra 10 università europee, fra cui Siena, permette di conseguire un Diploma ufficialmente riconosciuto dalla Comunità Europea”.
Perchè Siena e il suo ospedale per una struttura d’avanguardia?
“Siena è una piccola città con un ottima qualità di vita, ha una università di lunga tradizione e di prestigio, un grande ospedale con una amministrazione che ha individuato nella creazione di centri di eccellenza specialistica un passaporto per il futuro”.








