Alice Pay: una nuova diavoleria Telecom?

mar  10
18

Un visitatore del nostro blog, il signor Maurizio Coniglione, ci segnala una sua disavventura di utente telefonico. Eccola in sintesi: alcune società che vendono suonerie per cellulari,in accordo o all’insaputa di Telecom, questo non è chiaro, hanno creato un sofisticato meccanismo per incrementare gli affari. Il meccanismo ha un nome: “Alice Pay”. A tutti gli utenti Telecom Alice ADSL, senza nessuna comunicazione preventiva, viene attivato di default questo servizio.
Poniamo che vostro figlio si colleghi a Internet: clicca su un banner che dice di offrire suonerie gratuite e voilà, il giorno dopo il “click” arriva nella vostra casella email una nota informativa, attraverso la quale scoprite di aver acquistato contenuti web multimediali (ossia suonerie) alla modica cifra di 20 euro mensili, con contratto continuativo e a tempo indeterminato. Allegata c’è copia del contratto di acquisto (ma chi l’ha visto prima?), pieno di clausole vessatorie e inesattezze.
Esempio: si parla di diritto di recesso che però ha effetto allo scadere dei 30 giorni dalla data di attivazione; sicchè anche disdicendo subito il contratto, dovete pagare il primo mese di canone. Collegandosi invece al sito www.zero9.it le informazioni relative al diritto di recesso sono diverse : ha effetto allo scadere dei 7 giorni dalla data di attivazione, e il servizio è riservato solo ai maggiorenni. Ma come si fa a sapere che il fruitore è maggiorenne se l’acquisto avviene senza conferma? O forse la connessione a internet è vietata ai minori di 18 anni?
Nel contratto Telecom è scritto che è possibile recedere dall’abbonamento in qualunque momento chiamando il servizio clienti 187. Ma non è vero , l’operatore del 187 dice che non è possibile farlo, bisogna collegarsi al sito Alice Pay Una volta collegati appare una schermata con richiesta di user id e password. Quale user id ? Quale password ? Se riuscite a capirlo, forse il contratto decade. Forse, perché a più di un utente, come al signor Coniglione, continua ad arrivare l’addebito anche nelle bollette successive. “Impeterriti, dice il nostro interlocutore, inviate alla Telecom la stampa dello schermata da cui si evince la data di disattivazione. Aspettate e sperate. Dopo qualche tempo telefonate alla Telecom per informazioni ed una gentile signora vi informa che ha visionato la vostra stampa ma a loro non risulta in ogni caso la disattivazione. Anzi, per quel che li riguarda potreste averla costruita voi falsamente al computer. Capite l’assurdo?”.


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12 risposte a Alice Pay: una nuova diavoleria Telecom?

  1. Carneade scrive:

    Ma disattivare direttamente Telecom no, eh? Ci sono molte alternative e quasi tutte piu’ economiche di Alice, o volete credere a John Travolta?

  2. Val scrive:

    Eh si provaci !!
    alla lunga ti accorgerai come altri che il canone conviene pagarlo!!
    Checché se ne dica il cavo rimane sempre Telecom e di conseguenza ………………………..
    Provare per credere…………..

  3. Carneade scrive:

    Infatti parlo a ragion veduta. Son passato da Telecom a Infostrada 4 anni fa ed ho avuto solo 1 ora di disservizio in 4 anni e risparmiato oltre 500 euro di canone. Il cavo sara’ Telecom ma la bolletta no…

  4. mikele scrive:

    Ahahahahahhahahahh hai risparmiato 500 euro di canone? Giusto, se ti soffermi ai termini ma se analizzi i costi?
    Infostrada abbonamento mensile circa 40 euro, al bimestre 80 euro; Telecom internet+canone = 20+16 circa 36 euro mensile, bimestre 72 euro.
    Le telefonate poi si fanno col voip buona parte sono gratuite e con circa 2 euro al mese fai tutte le telefonate che vuoi a buona parte del mondo.
    I cellulari con 8 cent al minuto e senza scatto alla risposta non ha paragoni con i 19 cent al minuto+ scatto di 15cent di infostrada.
    Ovviamente quoto Val al 100%

  5. Antonio Lubrano scrive:

    Credo che Mikele abbia ragione. A conti fatti, a meno di non avere particolarissime esigenze posso garantire che tutte dico tutte le compagnie telefoniche hanno sostituito la parola canone con abbonamento ma la minestra non solo è la stessa anzi più cara. E poi ci sono le telefonate. Da fisso a cellulare. Di altri gestori ? E giù costi. Consiglio prudenza e calcoli molto accurati su tutto l’insieme. Non fermatevi solo all’abbonamento.

  6. mikele scrive:

    Troppo spesso i conti si fanno senza escludere le promozioni d’accesso… ma la promozione poi finisce :-) ))
    Mi sento di aggiungere ancora, che dopo aver fatto bene il confronto dei costi, è fortemente consigliabile cercare di comprendere, altrettanto bene, il significato di “ADSL Wholesale” e dei loro problemi tecnici.
    La rete è piena specialmente di proteste :-( ((

  7. katia scrive:

    io vorrei sapere come recuperare 134 euro di contenuti telecon che mi ritrovo a pagare tramite alice pay senza che io l’abbia mai attivata e senza che telecom mi abbia avvisata …. voglio dire basta che qualcuno pigi un bottone o il muse x sbaglio e ci si ritrova con mega bollette ma scherziamo ?????? e loro dicono che non posso fare nulla …. datemi una mano o un consiglio .. ma subire proprio no

  8. Cepu scrive:

    katia, prima cosa una raccomandata a/r dove contesti gli importi extra e diffidi a non chiudere i servizi base. Paga sempre le bollette parziali. Se rispondono negativamente, inizia la conciliazione, trovi i moduli sul sito.

    Tempo 5/6 mesi e rimborsano, non hanno alcun titolo perchè non fanno correttamente l’identificazione del titolare maggiorenne.

  9. Antonio scrive:

    Per Cepu, dove posso trovre i moduli per cercare di recuperare qualcosina da telecom?
    Avrò pagato circa 130euro anche io di contenuti web.

    Telecom ladrona, mai richesti e mai dato conferma dell’acquisto.

  10. Roberto scrive:

    Ma siamo sicuri che molti non ci marcino? Io credo che bisogni istruire i figli e non lasciarli navigare al buio; la responsabilità dell’utilizzo del telefono o della linea adsl è sempre dell’intestatario del contratto e i minori vanno controllati. Io navigo da anni e così le mie 2 figlie eppure non ho mai avuto nè addebiti 899 nè addebiti di suonerie ed altre diavolerie.

  11. Cepu scrive:

    Per Antonio; la conciliazione inizia da qui: http://www.187.alice.it/cda187/c/assistenza/o2047/infoutili.do

    Per Roberto: d’accordo con tutte le misure di sorveglianza del minore, ma qui c’e’ la sottoscrizione di uno o più contratti separati con SRL diverse da telecom italia, per cui il titolare dev’essere almeno identificato, e non presunto.

    E’ la stessa cosa dell’utilizzo degli antichi 144, poi 899 eccetera. Per evitare che tutti gli utenti mettano i lucchetti al telefono, l’autorità ha imposto a telecom di disabilitare i prefissi a pagamento salato. Stessa cosa dev’essere per alicepay. abilitabile a richiesta del maggiorenne titolare del contratto, e non abilitata d’ufficio. Se la fruizione dei contenuti è abilitata dal carrier, se la paghi il carrier.

  12. antonella scrive:

    Anche a me è successa la stessa cosa con Alice Pay. Ho notato che succede soprattutto a chi ha l’addebito delle bollette in conto. Temo che alla telecom sperino in una svista. Comunque il 27 settembre dovrò presentarmi alla Codacons. Ho timore di non riuscire a spiegare le mie ragioni e quindi di dover pagare questi contenuti web….CHE NEMMENO SO COSA SIANO!!!

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