Commissioni sui prelievi bancomat: una miniera d’oro

mar  08
19

Giovanni, 19 anni, universitario, da poco titolare di un conto corrente in banca. Naturalmente ha il bancomat e mi chiede: perchè devo pagare una commissione quando effettuo un prelievo? Pago una tassa sul mio denaro?
Enrica, 17 anni, studentessa liceale, molto colpita dall’idea che si possa fare a meno del denaro contante come scrivono i giornali, fa una giusta osservazione: si parla tanto della necessità di eliminare la circolazione del contante e poi le banche ci puniscono quando usiamo il bancomat con la gabella sul prelievo.
Cos’è, ipocrisia? La risposta alle due domande non è semplice, né può essere breve.


Ricordiamo innanzitutto che da più parti viene chiesta la cancellazione del pedaggio, di quella “cifretta” che sborsiamo ogni qualvolta preleviamo denaro contante da un bancomat che non appartiene alla nostra banca. E poi vediamo quanto ci spillano per ogni operazione.

Il Salvagente, settimanale dei consumatori, ha messo a confronto i costi di dodici tra le maggiori banche italiane. Ebbene, soltanto due offrono il servizio gratis, le altre dieci pretendono da 1,75 a 2,30 euro.
Ora teniamo presente che i prelievi di cui parliamo, chiamati “prelievi in circolarità” sono ben 153 milioni nell’arco di un anno, per cui le banche incassano da queste commissioni 350 milioni di euro. Una miniera d’oro vera e propria. E dunque appare assai improbabile che ci rinunzino.

Ma nessuno pretende un simile sacrificio.
Sarebbe invece sufficiente che gl’istituti rispettassero l’accordo intercorso fra la Cogeban(l’organismo che gestisce il marchio bancomat) e l’Antitrust, ossia l’autorità garante della concorrenza.
Grazie a tale intesa il valore massimo della commissione interbancaria risulta fissato in 62 centesimi di euro, cifra che può coprire tranquillamente tutti i costi dei prelievi bancomat su sportelli diversi da quelli emittenti. Sessantadue centesimi, capite?
Un’inezia rispetto alla maggiore pretesa di 2 euro e trenta, che equivale al 73% in più del costo reale…

Va detto ad ogni buon conto che l’ipotesi di un abbattimento di questa singolare tangente non è proprio campata in aria. Prende corpo da un precedente.
Quando a metà settembre del 2007 l’Antitrust ha dato il benestare alla fusione Unicredit-Capitalia, il nuovo colosso bancario ha accettato la proposta del prof. Antonio Catricalà, presidente dell’Authority, di rinunciare alla commissione di prelievo nei quattromila comuni dove non è presente con un suo sportello.

Perché non immaginare che un accordo simile sia estensibile ai 788 istituti di credito riuniti in 82 gruppi che compongono il panorama bancario italiano?
Immaginare non costa nulla……

Leggi anche: I costi delle banche


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35 risposte a Commissioni sui prelievi bancomat: una miniera d’oro

  1. A volte per il non funzionamento dello sportello della mia banca ne devo utilizzare un altro distante pochi metri che mi costano però Eur. 1,80 di commissione.. Credo che questa gabella sia come il costo di ricarica telefonica, ovvero non trova fondamento in reali costi di gestione ed andrebbe eliminata o unificata..

  2. davide scrive:

    Sig. Lubrano perchè non inizia una “campagna contro questa gabella” non troppo occulta. Il popolo della rete le verrà appresso.

  3. andrea scrive:

    le banche come sempre la fanno da
    padrone e niente può essere messo in discussione, anche perchè nessun
    organo di stampa o televisivo ne
    parla. ognuno di noi chieda alla propria banca di annullare il pizzo sul prelievo minacciando di chiudere il conto.
    scriviamo il più possibile denunciando
    perchè se il singolo non può far
    niente la moltitudine ci riesce.

  4. Domines scrive:

    Perche dobbiamo pagare? adesso ve lo dico io perchè dobbiamo pagare… perchè e tutta una mafia e tutto un magna magna e no si stancano mai di rubare pardon “guadagnare”. Ecco perche!!!!

  5. Roberto scrive:

    Salve sig. Lubrano,
    io suggerirei ai ragazzi che si sono lamentati dei costi del bancomat di chiudere immediatamente il loro conto corrente ed aprirne uno con una banca di quelle on-line. Io ne ho uno e posso prelevare da qualunque sportello gratis.
    Cordiali saluti

  6. Giovanni scrive:

    Semplicemente potrebbero abbassare in modo progressivo ad 1.50 eruo, e poi a 1 euro.Ma mi chiedo, che bisogno c’è di prelevare quando si puo pagare dappertutto col bancomat? Molti ritirano i soldi per poi pagare in contanti.

  7. Francesco scrive:

    Perchè non fare un conto dove questa opzione sia compresa?
    Ormai molte banche la offrono.

  8. pasquale scrive:

    Tutti noi dovremmo fare solo una cosa: tenerci i soldi a casa! così vediamo come le nostre care banche lucrano sui nostri sudati soldi; Bisogna pagare per consegnare i nostri soldi a delle persone che poi li prestano guadagnando fior di milioni di euro, che sistema!!!!!!!!

  9. gianni scrive:

    mi sembra giusto che coloro che vogliono custoditi i soldi paghino le spese.Ci siamo abituati a lamentaqrci per tutto ma ci rendiamo conto che al supermercato acquistiamo il solo pane con la carta di credito?facciamola finita di lamentarci se tutti vogliono apparire .Tutto ha un prezzo ,chi vuole risparmiare si tenga i soldi in tasca che tra l’altro ti danno un senso della realta’.e quando paghi sai quanto ti resta in tasca.In bocca al lupo a coloro che i conti non se li sanno fare.vivete alla giornata non fate i grandi.Gianni

  10. mike scrive:

    Anch’io venivo taglieggiato dalla Banca di Roma. Ho chiuso il conto e l’ho riaperto su Banco Posta.Nessuna spesa per i prelievi e massima affidabilità.Mi sento di consigliarVelo.

  11. Paolo scrive:

    Piccola riflessione…Se davvero le banche volessero lucrare sui prelievi bancomat farebbero pagare anche quelli presso i propri bancomat. Installare un bancomat ha dei costi: il costo del macchinario, il costo di personale che lo tiene attivo e lo ricarica e il costo di tenere immobilizzate delle somme di cui la banca non può disporre. E’ un servizio e come tale penso vada pagato, io preferisco pagarlo ogni volta che lo utilizzo, cioè quando scelgo di utilizzare tale servizio piuttosto che pagarlo in maniera occulta con un aumento dei costi fissi sul conto corrente. E poi abituiamoci ad usare il denaro virtuale, forse non sapete quanti milioni di euro costa a tutti l’abitudine prettamente italiana di utilizzare il contante? Pensate al costo di stampa, trasporto, conteggio moltipilicato per tutte le volte che dalle nostre tasche va al negoziante e poi alla banca per poi finire di nuovo nelle nostre tasche. Sulla rete troppo spesso se leggono commenti di persone che non sanno di quello che parlano e che per abitudine italiana dicono che tutti rubano, che in Italia non funziona niente, etc. Basta! Nella vita bisogna anche essere ottimisti… solo così potremmo progredire…se lo vogliamo

  12. Carlo scrive:

    frega le banche, usa il contante!

  13. marco scrive:

    a paolo
    sei ridicolo

  14. Paolo scrive:

    caro marco, facile criticare. ma dove sono le tue motivazioni? troppo difficile sforzare il cervello?

  15. Salvatore Coco scrive:

    Egregio Dott. LUBRANO, Le sono grato per questo suo blog relativo alla discutibile imposta pretesa dalle Banche all’atto del prelievo di denaro contante. Lei mi ha indotto a riflettere ulteriormente su questo argomento, offrendomi nuove informazioni che mi mancavano. La Banca presso cui ho aperto il mio conto mi trattiene euro 1,85 (che equivale a oltre 3.000 delle vecchie lire, non dimentichiamocelo) per ogni prelievo bancomat da me effettuato sul territorio nazionale presso sportelli che non risultino di sua proprietà. Il fatto di esigere una imposta è lecito in sè, per definizione, ovviamente, se pensiamo al fatto che ci sono delle spese effettive a monte, sostenute dalle banche per garantire il servizio, come bene sottolineato da alcuni commenti lasciati qui da altre persone prima di me. Tuttavia 1,85 euro è una cifra esorbitante se paragonata al reale costo del servizio. Su un semplice prelievo di 50 euro equivale a riconoscere il 3,6% di interessi immediati alla Banca!! Contro lo 0,5% di interessi che ci erogano in un anno sui soldi da noi versati!! E le necessità improvvise di denaro contante sono spesso imprevedibili se ci troviamo lontani da casa: immaginiamo un guasto all’automobile mentre siamo in viaggio, un pranzo all’ultimo minuto in una pizzeria o ristorante che risultino sprovvisti di sistema di riscossione POS (e ne esistono ancora molti in Italia)…. Protestare con le Banche non serve a nulla, perchè si tratta di imprese costituite a scopo di lucro e non a scopo di “beneficienza” o “altruismo”…. Dovremmo scrivere invece ai nostri politici che sono i soli ad avere il potere di imporre delle Leggi a tutela della dignità e civiltà di noi cittadini della Nazione Italia. Cordialmente
    Salvatore Coco
    Milano

  16. Massimo scrive:

    Anche io ho un conto online, non dico il nome ma è famosissimo e non pago le commissioni sui prelievi da qualsiasi sportello.
    Dirò di più, con quel bancomat/Carta di Credito non pago neanche la commissione sul carburante.
    Perciò mi sento di consigliarlo a tutti.

    Mi permetto di parire una parentesi sul carburante, perchè anche quello è un mistero: per la stragrande maggioranza dei casi i pagamenti col bancomat (POS) non hanno commissioni, tranne che per il carburante (che mi pare già abbastanza caro e TASSATO di suo), perchè?

  17. Paolo scrive:

    X Massimo: ovvio che non ti applicano commissioni se prelievi al bancomat, non puoi certo prelevare allo sportello come potrebbe fare un altro cliente di una banca tradizionale. Ma vuoi mettere la comodità di avere uno sportello bancario con degli interlocutori con cui parlare? Se hai un problema ti attacchi al telefono? buona fortuna…. non parliamo poi se hai bisogno di un prestito o di fare degli investimenti. Se chiedo un servizio lo pago, poi possiamo discutere se lo pago troppo…

    ps: I benzinai hanno margini troppo bassi di guadagno e se a questo devono togliere le commissioni per il servizio POS il guadagno si riduce di molto. Cmq NON POSSONO applicare una commissione aggiuntiva per il pagamento col POS, al massimo possono decidere di non dare questo servizio a tutti i clienti e accettare solo pagamenti in contanti. Sarebbe aspicabile che fossero le compagnie petrolifere a sostenere il costo del servizio POS con delle convenzioni a livello nazionale con le banche.

  18. emilia scrive:

    anch’io ho una banca on line e non pago alcuna spesa nè per prelievi nè per bonifici (udite udite)!!!! Sono felice di questa mia scelta e la consiglio a tutti tanto più che non faccio nemmeno più file agli sportelli.Rsparmio soldi e guadagno tempo!!!!!!!

  19. Lea scrive:

    Io vivo in Inghilterra, dove ho un normalissimo c/c e se mi va di andare allo sportello per operazioni qualunque ci vado, altrimenti no. In qualsiasi caso, il prelievo Bancomat da qualsivoglia banca è gratuito. Dirò di più, se io vado a fare la spesa in un supermercato (tranne le piccolissime catene) e pago con il Bancomat, la cassiera mi chiede sempre se ho bisogno di “cash back”, cioè se ho bisogno di denaro in contante (come se cioè ritirassi da un Bancomat). Per esempio, se ho speso 10 sterline, ma ho bisogno di ulteriori 5 sterline, il mio scontrino finale della spesa riporterà 10 sterline per la spesa + 5 di cash back e la cassiera mi darà materialmente le 5 sterline dalla sua cassa. Tengo a precisare che posso io stessa richiedere il “cash back” alla cassa purché abbia fatto una spesa di almeno 1 sterlina e posso chiedere quanto mi serve, non per forza 5 o 10 o 20 sterline, ma pure 4 sterline, per esempio. Per questo servizio, non pago niente nè al supermercato nè alla mia banca. A proposito dei costi occulti di cui parla Paolo, sappiate che l’imposta di bollo trimestrale sul c/c qui in Inghilterra non si paga, né si pagano le spese di tenuta conto, a meno che non si opti per conti particolari. Per non parlare del fatto che in Inghilterra non esiste il canone di abbonamento annuo per la carta di credito (e non sto parlando di circuiti strani, ma di Visa o MasterCard). Il tutto per dirvi semplicemente che il sistema bancario italiano non è ancora abbastanza evoluto (leggi, non c’è assolutamente il grado di concorrenza che si trova qui – e io non sono esattamente una sostenitrice del capitalismo) e non mi risulta che il caso inglese sia l’unico al mondo o in Europa. Per chi ha fatto l’obiezione che la manutenzione del servizio Bancomat (macchinari, ecc.) ha un costo, non ne dubito né lo nego, ma dubito altrettanto che per le banche britanniche sia gratuito. Non dico neanche che tutti i servizi bancari del Regno Unito siano gratuiti, anzi, ma mi sto limitando semplicemente al parallelo con il caso in questione.

  20. Salvatore Coco scrive:

    A fronte degli ultimi commenti dei visitatori al blog, mi sembra che la discussione stia andando un pochino fuori tema… L’argomento iniziale è se sia giusto o meno che si paghi una imposta sui prelievi di denaro contante agli sportelli del Bancomat, non se il conto “on line” sia più conveniente di quello “reale”, aperto invece allo sportello della Banca vicino casa… La tassa sul prelievo oggi è troppo alta, come giustamente evidenziato dal Dott. LUBRANO. Non si capisce perchè le banche stiano ignorando il succitato accordo tra Cogeban e Antitrust. Se l’importo di 0,62 euro è stato giudicato “idoneo” e “congruo” da questo accordo istituzionale, perchè il cittadino deve essere vessato da una imposta che oltrepassa almeno del 200% (es. 1,85 euro)la cifra “ragionevolmente” fissata dall’accordo medesimo? Il Dott. LUBRANO mi perdoni per la correzione al suo testo: 2,30 euro sono il risultato della moltiplicazione di 0,61 euro per 4!! Quindi la “tassa” che noi utenti si deve alla fine pagare per un banalissimo prelievo al Bancomat arriva al 400% del compenso definibile “dignitoso”in base agli accordi intercorsi con l’Antitrust. Cordiali saluti a tutti i lettori della rete.
    Salvatore Coco
    Milano

  21. dieguito7913 scrive:

    La solita demagogia da 2lire
    Ricorfiamoci che le banche sono dellle impprese e nn delle associazioni no-profit è normale che pretandano di guadagnarci e nn solo di coprire i costi di gestione.Cosi come per le ricariche azzerare il costo nn è servito a niente visto che hanno ammortizzato aumentando le tarriffe eliminando la gabella sui prelievi aumenteranno qualkosaltro

  22. Mario scrive:

    La solita immagine dell’Italia : la rete parla, i cittadini parlano, i governanti sanno ma non fanno nulla! In effetti per loro che potrebbero fare qualcosa va bene così ! Ma anche per troppi altri va bene così !

  23. Lea scrive:

    Per Salvatore Coco. Concordo pienamente con il suo ultimo commento (e cito “…La tassa sul prelievo oggi è troppo alta”) o meglio, non concordo nel senso che ritengo che questa tassa sia semplicemente non dovuta, indipendentemente dal fatto che si opti per un c/c online od ordinario. Il mio c/c di cui sopra è, oltre che ordinario, anche online e per quest’ultimo servizio, di nuovo non pago nulla.

  24. Gianni Ventur scrive:

    Presso la mia Banca vengo rimborsato del maggior costo sostenuto se il bancomat non è funzionante e devo rivolgermi ad altro istituto. Mi sembra davvero un buon servizio al cliente! Vi prego, non reputo “decoroso” parlare dei conti cd. on-line o dei conti postali per i quali si tenta un paragone con i conti correnti bancari.

  25. Pasquale scrive:

    Pagare con il bancomat (POS) mi viene conteggiato come operazione dalla mia banca, che da un lato mi fa pagare il prelievo solo 50 cent, ma dopo 100 le operazioni mi costano 1,03 euro ciascuna.

  26. kennedy scrive:

    i love everything.

  27. Corrado Vittorio scrive:

    Non perdete tempo a leggere i commenti di PAOLO! E’evidente che deve difendere qualche suo interesse particolare: o è un banchiere, o un bancario o appartiene all’ABBI (Associazione Banchieri Briganti Italiani). Ci spieghi piuttosto perché le Banche Italiane nel loro complesso chiudano ogni anno i loro bilanci con utili megagalattici! Ma mi faccia il piacere….

  28. Roby scrive:

    Come detto in precedenza aprite un conto corrente on-line…Non vi costa nulla prelevare denaro ,e sopratutto non costa nulla la gestione carta-bancomat,senza parlare delle altre operazioni a costo zero che si possono efettuare comodamente da casa

  29. Roby scrive:

    x Paolo…certo hai ragione di dire non si puo’ paragonare un cc on line con uno normalissimo dove ti rechi alo sportello e se hai problemi,hai con chi parlare..ognuno faccia la propria scelta…io vivo con il mio stipendio mensile,e, mi fa comodo il conto on-line..Saluti a tutti

  30. Simone scrive:

    Le banche facendoci usare i bancomat ci guadagnano un botto di soldi, primo facendoci pagare le varie oporazioni, secondo meno denaro in filiare quindi meno soldi ad assicusarioni e trasporti ed automaticamente meno personale in agenzia. Poi ci sono le commissioni che prendono dai commercianti che usano il pos che varia dal 2,7 al 5,8% dell’incasso da carte di credito più il noleggio dei sudetti pos. Il tutto lo fanno passare come un favore.

  31. Paolo scrive:

    X Simone: le commissioni che citi sono assolutamente fuori mercato, sui circuiti visa e mastercard il negoziante paga l’ 1% massimo il 2%. Non si arriva al 5,8% nemmeno con circuiti particolari tipo american express o diners. E poi solo una piccola parta va a chi fornisce il servizio POS il resto va alla varie Visa, Mastercard, American Express. Spero tu non sia un negoziante se no non oso immaginare le altri condizioni che la tua banca ti applica, è come se andassi a comprare una macchina in concessionario la pagassi il 10% in più solo perché non mi sono informato e/o guardato in giro prima di decidere l’acquisto. La mia impressione è che qui molti parlino solo per sentito dire e non su dati oggettivi e riscontrabili… abitudine di una certa sinistra che difende il popolo contro i “mostri” del capitalismo. Ma scusate se uno ha un’azienda il suo obiettivo non è chiudere in utile (magari anche per compensare i buchi che alcuni furbetti lasciano in banca)?

  32. Paolo scrive:

    Condivido pienamente quanto detto, ma segnalo che esiste un’altra irregolarità macroscopica: nel momento del prelievo al bancomat, l’utente non viene avvisato dell’applicazione di questa commissione, nè dell’entità. Quindi noi accediamo ad un servizio senza sapere quanto lo paghiamo al momento della sua richiesta. Questo mi sembra veramente grave e contrario ad ogni etica commerciale.

  33. carlo scrive:

    Il conto BNL Revolution è uno tra i 2 conti che attualmente NON APPLICA NESSUNA COMMISSIONE a prescindere da dove si faccia il prelievo, entro i paesi dell’euro, è prevista solo una commissione in percentuale sui prelievi in valute diverse dalll’euro (come tutte le altre banche).

    Una scelta strategica e intelligente, da premiare con apertura conto.

  34. pietro scrive:

    Un paio di anni fa mi recai in banca (Credem) per sottoscrivere un rinnovo delle condizioni del mio conto corrente che ritenevo non convrnirnti per un cliente di lunga data quale ero. Chiesi e ottenni la cancellazione della commissione all’atto del prelievo bancomat. Per sola pigrizia ho lasciato che passasse molto tempo prima che andassi a controllare, tramite servizio online, le voci di spesa del mio conto corrente. Mi sono accorto, con grande rammarico, che invece le commissioni, forse dopo un primo periodo di abbuono, le avevo pagate eccome e le pagavo anche salate: 2,2o euro per ogni operazione bancomat.
    Cosa posso fare per per far sentire le mie ragioni?
    Grazie, saluti,
    Pietro

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