A Roma direbbero che “ci ho preso gusto”.
Sto scoprendo, pian piano, lo “strumento blog”.
E oggi farò un altro passo avanti, incoraggiato dal collega Ajroldi.
Voglio fare, insieme a voi e insieme al settimanale “Il Salvagente”, un’indagine sul territorio.
Una vera inchiesta giornalistica che abbia per protagonisti i consumatori ovvero gli occhi e le orecchie di Lubrano.
Volete diventare i miei inviati per scoprire cosa non funziona?
Si?
Allora ecco cosa fare.
Ogni volta che andate al supermercato, in un centro commerciale, in un negozio per acquistare un prodotto, guardate bene l’etichetta per capire se esistono etichette ingannevoli.
Scritte troppo piccole?
Date di scadenza invisibili?
Indicazioni poco chiare o addirittura misteriose?
Segnalatemele all’indirizzo redazione@communicagroup.it
Ricordate sempre che per difendere i nostri diritti due occhi non bastano.
Ce ne vogliono tre.









Grande idea. Ne vedo sempre moltissime di etichette veramente assurde.
Anche io Sandro ne vedo moltissime in giro e non solo al supermercato.
Comlimenti per l’iniziativa caro Lubrano.
Ottima idea. Sicuramente ne approfitterò!
Grande Antonio. Bellissima iniziativa.
Grazie Antonio, ottima idea.
Oltre alle etichette, dovremmo considerare anche le pubblicità ingannevoli, gli spot fuorvianti. Ad esempio avete visto quanta enfasi, quanta emozione, quanto pathos viene messo dai pubblicitari per vendere auto? Considero umanamente devianti ad esempio gli spot che mostrano le automobili “con l’anima”… l’anima… ??? un’auto????
volevo solo provare se funzionala il form…scusatemi!!!
Mi permetto di segnalarLe il modulo attivato da Generazione Attiva per segnalare all’Antitrust la pubblicità ingannevole all’indirizzo http://www.generazioneattiva.it/modules.php?name=pubblicita
Cordialmente
Andrea D’Ambra
La data di scadenza del prodotto
deve essere CHIARA e leggibile!
Se non si riesce neanche ad ottenere questo a che servono le altre
lamentele..
Cara Luisa, per le pubblicità ingannevoli e gli spot fuorvianti c’è l’occhio vigile di SpotAnatomy, pronto ad accogliere le vostre delazioni:
http://www.spotanatomy.info
L’Upim utilizza etichette Rfid sui suoi prodotti. Un etichetta con il codice a barre da una parte e il circuito rfid dall’altra, nascosto perchè adesivo.
Non dovrebbero comunicarlo ai clienti? siamo sicuri che la disattivano quando usciamo dal negozio? Esiste una normativa a proposito?
Salve, mi aiutate a capire come srivere a lubrano di un mio problema?
come faccio a scrivere a lubrano?
non sono udente
non sono udente
non sono udente-ho qusi 60 anni ho diritto lo scivolo 5 anni per 30 anni contributi di lavoro. ma inps non mi riconosce non crede che io sono sordo da bambino il foglio della comissione sanitaria non specifica chiaramnte ..sono stato in vìcollegio sordomuti quando avevo 6 anni fino 16 anni ho fatto tanti sacrifici per studiare lingua italiana ora una bella beffa a me? i miei sordi amici fortunati perche hanno avuto lo scivolo del lavoro e ora in pensione.. loro aahanno folgi della commisione sanitaria e cerano scritto che sono sordomuti da bambino.. e a me non avevabno scritto bene . ma io chi sono? sono un miracolato: sono udente.. non mi sembra giusto.. potete aiutarmi lubrano? grazie ho quiasi 60 anni il 31 dicembre 30 anni contributi lavoro…piu dovrei anceh 5 anni scivolo per legge…
Gentile Signor Lubrano, mi complimento
con lei per la campagna sulle etichette
ingannevoli che ho segnalato sul mio
sito.
Buon lavoro!
Viviana Taccione
Personal Wellness Coach
la mia e’ soltanto una riflessione,
parlo,per tutti quelli che come me hanno problemi di peso. i nutrizionisti insistono sull’assuzione di frutta verdura pesce ma per me e’ impossibile seguire una dieta 100 gr di bresaola (solo per un menu’!9 costa 3 euro tutto cio’ che dovrei mangiare costa il doppio!!! ecco perche’ noi poveri impiegati abbiamo la ciccia ilpanino io loposso fare con la mortadella cara la mia dttoressa e ilpesce me lo sogno un piatto di pasta pranzo e cena so’ che e’ sbagliato ma e’ tutto quello che ho per seguire la SUA DISSOCIATA!!!
Gent Sig Lubrano
Come si puo fare per abbassare un po i prezzi del carburante – Grazie -
Gentile Dott. Lubrano, le segnalo che abbiamo appena inaugurato un Corso di Autodifesa Alimentare (www.autodifesalimentare.it) che svolgiamo on line in diretta web, dove – uno degli argomenti è proprio come leggere le etichette e come difendersi dal packaging ingannevole.
Naturalmente so che è impegnatissimo, ma se in futuro riuscisse a trovare un po’ di tempo, ci piacerebbe molto averla come ospite virtuale per un’intervista web nella quale raccontare qualche esperienza riguardo alle etichette…
Grazie!!!
Personal Wellness Coach
Egr. Sig. Lubrano, mi sono permesso di segnalare il suo Blog sul portale RSS.inRilievo.it. Saluti, buona Pasqua e continui così!
Sig. Lubrano
deduco dal suo parlare delle “ parafarmacie” che non sa nemmeno di cosa stia parlando non sa nemmeno chi siamo .Le illustro se ne ha voglia la nostra situazione: SIAMO FARMACISTI,
dopo la misera liberalizzazione che ci e’ stata concessa dal ministro Bersani con coraggio abbiamo aperto i nostri esercizi farmaceutici purtroppo se la liberalizzazione non prosegue, verso la vendita di tutti i medicinali con obbligo di ricetta dovremo chiudere, tanti lo stanno gia’ preventivando .
La nostra laurea e’ unica sia per titolari che per dipendenti i doveri sono uguali mentre i diritti sono diversi.
Io non avendo soldi per comprare una farmacia sarei stata destinata a fare la dipendente mentre il figlio di un titolare ha la sua bella farmacia che il padre magari ha ottenuto in un concorso pubblico .
Alla morte del titolare la farmacia dovrebbe tornare a disposizione di altri concorsi pubblici, invece viene tramandata di padre in figlio .Ora se io tra le pareti di una farmacia sono una farmacista e le dispenso il viagra solo su ricetta medica, non vedo perche’ non potrei dispensarglielo nel mio esercizio farmaceutico ugualmente con ricetta medica .L’HO SEMPRE RITENUTA UN PROFESSIONISTA SERIO E, SOPRATTUTTO, INDIPENDENTE CONTINUI AD ESSERLO NON SI FACCIA INVISCHIARE ANCHE LEI COME IL MINISTRO tURCO NELLA TELA DI RAGNO DELLA LOBBY DEI TITOLARI DI FARMACIA!
Va bene la leggibilità delle etichette, ma chi conrolla la veridicità fra quanto descritto e quanto realmente contenuto nella confezione?
Pingback: 16 nomi per lo zucchero » Dietologica