dic  11
21

Un po di Germania nei “botti” di fine anno a Napoli

Da Isabella Vaj, una delle migliori traduttrici italiane(es:”Il cacciatore di aquiloni” di Hosseini), ricevo il seguente messaggio: “Complimenti per l’incredibile creatività linguistica dei tuoi concittadini, ho scoperto che ci sarà un po’ di Germania nei botti di Capodanno a Napoli”.
Non vivo più da decenni all’ombra del Vesuvio ma ho una rubrica fissa di corrispondenza con i lettori sul “Mattino”, sicchè chiamo un collega per aggiornarmi. E apprendo che sul mercato dei fuochi d’artificio va come il pane “’o spred”, il botto principe di S.Silvestro 2011-2012. Si tratta dell’ultima invenzione di un fantasioso artificiere napoletano, che ha semplificato al massimo la differenza tra i nostri bpt e i bund tedeschi(buoni del tesoro poliennali): è così forte il divario, appunto lo spread, a nostro totale svantaggio, che può deflagrare da un istante all’altro come una bomba. Ed ecco il botto di Capodanno, privato della “a”: non spread ma ‘o spred.
E’ fin troppo facile richiamare qui i precedenti. Il più celebre riguarda colui che è considerato il più grande calciatore d’ogni tempo, Diego Armando Maradona. Negli Anni Ottanta e Novanta andò di moda la cosiddetta “bomba Maradona”, peraltro pericolosissima( si registrò più di un incidente) e più avanti nel tempo nacque il “razzo bin laden”, fino ad arrivare qualche mondiale fa al botto denominato “’a capata ‘e Zidane”.
Con o senza spred, se decidete di passare la notte di Capodanno a Napoli sappiate che andate in guerra. Io l’ho vissuta più di una volta: camminando per le strade sembra di stare al fronte. Ma tutti quelli che incontrate ridono.

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ott  11
3

Com’è noiosa la Domenica Sportiva

Sì, è pur vero, l’attesa per la partitissima Juve-Milan era enorme. Sì, le contemporanee vittorie di Roma e Lazio facevano ben sperare per un derby di fuoco tra quindici giorni. Ma non è possibile che la trasmissione condotta da Paola Ferrari dedichi quasi un’ora ai due temi: in onda alle 22,35, alle 23,30 c’erano ancora tante domande da fare all’allenatore della Juve, Conte, l’eroe della serata. A che ora della notte il programma si sarebbe occupato delle altre partite, a cominciare da una riflessione sulla vittoria del Napoli a S.Siro, la sera prima? Alle 23,35 ho spento il televisore. La domenica
sportiva su Raidue è diventata noiosa. Per nostra fortuna c’è Gene Gnocchi che con le sue battute la rianima qua e la. Ridateci De Luca, per favore!

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ott  11
1

Il nuovo fisco peggiore del vecchio

Corre l’anno 2003, a Chiavari un marito e una moglie pagano in ritardo l’Ici e quando i bollettini del Comune sollecitano più e più volte il pagamento della mora, i coniugi li cestinano perchè pensano di essere a posto avendo onorato la tassa. E invece, dopo 8 anni arrivano gli esattori che annunciano il pignoramento dell’abitazione per 700mila euro, a fronte di una mora di soli 6 euro e 24 cm. A calcoli fatti, tra interessi e multe non si dovrebbero superare i 700 euro. Mistero. La signora ha un collasso.
La vicenda è l’ultima di una serie infinita di misure vessatorie nei confronti di contribuenti che la crisi ha gettato sul lastrico. Tra il 2007 e il 2010 si contano 450mila ipoteche e 600mila ganasce.
Il 19 maggio scorso, nel decennale della nascita delle agenzie che riscuotono le tasse, il ministro Giulio Tremonti disse basta agli eccessi fiscali, ganasce in primis. E’ il momento, dichiarò, di porre un limite ad alcune storture del sistema “per sostituirlo con uno più vicino alla condizione reale di tanti cittadini”.
Parole incoraggianti, che hanno fatto immaginare la fine dei meccanismi persecutorii e la nascita di un Fisco finalmente dal volto umano. Ma la storia di Chiavari e le tante altre storie di disperati come si conciliano con le pur buone intenzioni del ministro?

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mag  11
24

Dai Fatti Vostri al mio blog 26

Caro Lubrano, i farmaci generici costano meno dei farmaci di marca e sono considerati equivalenti. Vorrei capire perché.. Adele, Genova)

Costano meno perché sulla loro produzione non gravano i costi del brevetto. Si chiamano equivalenti perchè contengono il medesimo principio attivo (e nelle stesse dosi) di quelli griffati per i quali è scaduto il brevetto. Gl’italiani sembrano diffidenti nei confronti dei generici,rappresentano appena il 12% del venduto nelle farmacie. La cosa singolare è che pur avendo prezzi convenienti, costano più degli altri paesi. Ora pero si sta profilando un rischio.
Altroconsumo, il periodico della più importante associazione di consumatori italiani, ha criticato duramente la decisione presa il 15 aprile di quest’anno dall’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, che ha abbassato il prezzo di riferimento per gli equivalenti, cioè la quota di rimborso che lo Stato assicura ai cittadini su questi farmaci. L’immediata conseguenza è che ci costeranno di più.
Il guaio è, secondo l’Assogenerici, che il taglio del prezzo di riferimento è imposto d’autorità e non è generato dall’aumento delle vendite. E dunque può succedere che di qui a qualche tempo non poche aziende produttrici siano costrette a chiudere per la riduzione dei ricavi.

Ho preso in affitto un bilocale a 550 euro al mese ma il proprietario vuole i soldi in nero. Se chiedo la registrazione del contratto mi dice arrivederci e grazie. Poiché la casa, per la posizione e le comodità mi piace, sono costretto ad accettare. Ma le sembra giusto? Emanuele, Palermo)

Il decreto sul federalismo municipale entrato in vigore il 7 aprile scorso forse mette fine finalmente agli affitti in nero. Entro il prossimo 6 giugno bisogna regolarizzare il contratto, se il padrone di casa non lo fa l’inquilino può denunciare il caso all’Agenzia delle entrate e beneficerà di un sconto notevole, sino al 90% e godrà di un contratto regolare di 4 anni più 4 e di un canone equo. In Italia su 4 milioni di famiglie in affitto, oltre mezzo milione sono in nero.

Con le telenovelas i nomi stravaganti sono diventati di moda. Ma l’Anagrafe li accetta tutti? Giulietta, Ravenna)

La legge stabilisce dei limiti. E’ vietato per esempio imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella viventi, un cognome come nome, nomi ridicoli o vergognosi.
Se il dichiarante intende dare al bambino un nome in violazione dei divieti, l’ufficiale dello stato civile lo avverte che non si può e se lui insiste , compila l’atto di nascita ma ne da immediata notizia al procuratore della Repubblica che imporrà la rettifica.
A Roma, per fare un esempio, è capitato che una famiglia di rom volesse dare il nome Turbo ad uno dei figli perché l’altro si chiamava Diesel in modo da fare “Turbo-Diesel”. L’ufficiale dell’Anagrafe ha ovviamente dovuto accettare e poi ha segnalato alla Procura la cosa che è intervenuta modificando il nome del nenonato.
Un altro esempio. Alla morte di Papa Wojtyla si sono moltiplicate le domande tendenti a dare anche alle donne il nome di Karol. Gli ufficiali delle anagrafi di tutta Italia hanno dovuto sudare sette camicie per convincere i genitori ad aggiungere almeno una e o una a alla fine per far capire che si trattava di una donna.Adesso in Italia i nomi che vanno per la maggiore sono due nomi normali, Sofia e Lorenzo. Di recente Bendetto XVI ha invitato i neo-genitori a dare ai figli nomi del calendario.

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mag  11
13

Dai Fatti Vostri al mio blog 25

Abbiamo lasciato l’auto in un parcheggio custodito. Dopo una settimana, al ritiro, troviamo il parabrezza rotto. Chi paga il danno? (Federico da Parma)

Lo paga il gestore del parcheggio. A una condizione precisa. Gli esperti raccomandano:quando dovete lasciare la macchina per più giorni in un parcheggio custodito è bene mettere per iscritto le ammaccature e in generale gli eventuali difetti preesistenti della vettura. Nel momento in cui ritirerete l’auto sia voi che il gestore del parcheggio avrete modo di constatare il nuovo danno, nel caso il parabrezza rotto. E quindi il risarcimento sarà obbligato.

Ho provato e riprovato il numero verde 800.265265, Registro Pubblico delle Opposizioni ma nessuno risponde, c’è la solita voce registrata..Che si deve fare? (Robertina da Siena)

A parte il fatto che il linguaggio del centralino è francamente un po’ burocratico, il guaio è un altro: appena si fa l’800265265, dopo il messaggio la linea cade regolarmente e si sente il tutu dell’occupato. Ho provato e riprovato diverse volte. Non bastasse,
pur registrati certi utenti si lamentano perchè continuano a ricevere le telefonate scocciatrici. In questi giorni le televisioni trasmettono uno spot sul RPO che invita a iscriversi. Ma se poi questi sono i risultati, a che serve?

Sig.Lubrano, non le sembri assurda la mia domanda. Ma quando il Fisco sbaglia può essere perseguito dal contribuente?

Sì. A stabilirlo è una sentenza della Corte di Cassazione n.5120 del 3 marzo 2011). Se l’Agenzia delle Entrate fa un accertamento che si rivela infondato e il cittadino che pure ha difeso le sue ragioni è stato ingiustamente vessato, deve risarcire le spese legali sopportate dal contribuente per aprire il contenzioso ma anche quelle per l’assistenza del commercialista.

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mag  11
7

Dai Fatti Vostri al mio Blog 24

Nel mio palazzo le liti sono frequenti. Vorrei sapere da lei sig. Lubrano, se è vero che il passeggino non si può parcheggiare nell’androne..(Giulia da Roma)


Invece si può. Ad alcune condizioni. 1 – se il regolamento del condominio non lo vieta. 2 – se non intralcia i movimenti all’interno del palazzo. 3 – se si rispetta l’articolo 1102 del Codice civile che da ad ogni condomino l’opportunità di servirsi della cosa comune; e l’androne ne fa parte.
Domanda: ma il suo passeggino non entra nell’ascensore? Eviterebbe polemiche..


Il mio telefono domenica scorsa è rimasto bloccato per ore e io ho perso un sacco di tempo nel tentativo di far ripristinare la linea. Posso perseguire la società telefonica per le ore(almeno tre) che ho sottratto al mio unico vero giorno di relax? (Simone da Milano)


Perseguirla, se capisco bene, per ottenere un congruo risarcimento? Così come immagino che il suo giorno di relax equivale al suo tempo libero. Ebbene,devo deluderla caro Simone. La Cassazione – con sentenza n.9422 – citando le norme europee sui diritti dell’uomo dice che “tra i diritti tutelati non rientra il diritto al tempo libero”. Tutti i fastidi della vita quotidiana, tipo l’improvviso isolamento telefonico, rappresentano solo degli attentati ai nostri diritti immaginari, come il diritto alla qualità della vita, al benessere, alla serenità e anche ahimè alla felicità.


Dato che il servizio di Postacelere è piuttosto caro, se non è puntuale posso chiedere un risarcimento? (Ugo da Padova)


Certo che lo può chiedere. C’è una recentissima sentenza della Corte costituzionale, la n.46 del 2011, che cancella una vecchia legge, del 1973, in virtù della quale le Poste non pagavano pegno per i ritardi della corrispondenza Postacelere. E sono saltati anche i limiti posti dalla carta della qualità al risarcimento danni(poco più di 7 euro). D’ora in poi si ha diritto al risarcimento pieno. La questione era stata posta da alcune aziende escluse da una gara d’appalto per il ritardo nella consegna della documentazione richiesta, pur inoltrata con Postacelere. Il tribunale di Lecce ha condannato le Poste a un risarcimento di 60mila euro per una di queste aziende.


Egregio sig.Lubrano, perché – le chiedo – l’estratto conto è sempre così complicato da leggere? Non sarebbe ora che fosse semplificato?(Susanna da Modena)


L’intesa firmata di recente dall’Abi e dai rappresentanti di quindici associazioni di consumatori tende proprio a questo, a fare dell’estratto conto un documento “semplice e trasparente”, alleggerito del 50% di pagine e scritto – pensate un po’- in italiano. “Il nostro sogno – ha detto il Presidente dell’associazione delle banche, Giuseppe Mussari – è che l’estratto conto, che spesso ha un linguaggio per iniziati, venga invece aperto, letto e compreso e non lasciato in un cassetto come un residuo radioattivo”.
E voi capite che di questi tempi, con quello che significa Fukushima, è un sollievo apprendere che qualcuno vuole risparmiarci altri residui.

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apr  11
29

Da i Fatti Vostri al mio blog 23

A chi bisogna rivolgersi, sig.Lubrano, per modificare un errore sulla tessera sanitaria appena arrivata? (Enrica, Padova)

Basta presentarsi all’Agenzia delle Entrate con il certificato di nascita e il codice fiscale di chi ha subito l’errore. Provvedono loro a correggere l’errore. Suppongo che si tratti di un bambino perché dal 2006 viene inviata in automatico una tessera valida per un anno. Dopo l’aggiornamento con i dati di assistenza inviati dalla Asl arriva direttamente a casa la tessera sanitaria valida per cinque anni.

Lei, dr.Lubrano, che ha il dono della chiarezza, ha parlato tempo fa di quei coniugi condannati a due mesi di carcere per il cane che abbaia di notte. Ma a volte un cane può causare guai seri, per esempio mordere una persona fuori o dentro il palazzo, provocare correndo per strada un tamponamento. A risponderne è il padrone. Come mi posso difendere, basta un’assicurazione? (Ulderico da Monza).

Secondo una stima ufficiale i cani in Italia sono circa 7 milioni . Quelli considerati veramente pericolosi (fonte Ministero della Salute) sono circa 16.000.
Per i possessori di cani pericolosi, c’è l’obbligo di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni causati dal proprio cane contro terzi. Considerato però che tutti i cani, di tutte le razze possono sviluppare un comportamento aggressivo, è consigliabile per chi ne possiede uno, una buona copertura assicurativa. La polizza più comune per assicurare questo tipo di rischio è la polizza R.C. del capo famiglia.
Le norme a carico dei proprietari di tutti i cani, prevedono l’obbligo della registrazione dell’animale all’anagrafe canina, che consiste nell’identificazione tramite un tatuaggio o di un microchip; la certificazione di avvenuta vaccinazione dell’animale; il passaporto europeo, la museruola o il guinzaglio.

In che modo si chiede l’intervento dell’Arbitro bancario finanziario? E si paga per la sua mediazione?(Vittorio da Roma)

Per presentare il ricorso bisogna compilare un modulo, disponibile sul sito www.arbitrobancariofinanziari.it, oppure in Banca d’Italia o presso le banche; e versare un contributo spese di 20 euro, che viene rimborsato se il ricorso è accolto. Il ricorso può essere spedito alla segreteria del collegio competente o presentato di persona alle filiali. Bisogna precisare che l’arbitro si articola in tre collegi competenti per fasce geografiche, uno a Milano, uno a Roma e uno a Napoli. Per chi non lo sapesse l’abf decide su tutte le controversie che riguardano operazioni e servizi bancari e finanziari, conto corrente, mutui, presti.

In gennaio ho spedito un pacco in Romania con posta prioritaria, quindi non assicurato, ma non è arrivato a destinazione. Ho presentato reclamo a Poste italiane ma mi hanno detto che il mio pacco è irrintracciabile. Chi mi rimborsa degli euro che ho speso per la spedizione? (Georgeta) .

Mi spiace signora, ma in effetti per spedire il suo pacco lei ha scelto l’unico prodotto di Poste Italiane che non prevede una registrazione della spedizione, la qual cosa consentirebbe la rintracciabilità lungo il percorso. Ma per stare tranquilli ed avere diritto ad un rimborso è sempre meglio scegliere la formula della raccomandata, dell’assicurata o del Paccocelere. Un servizio che costa molto più della prioritaria. Ce ne sono di due tipi: Paccocelere 1, recapito in un giorno; Paccocelere3, recapito entro tre giorni lavorativi oltre quello di accettazione. Il primo, ovviamente, costa più del secondo.

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apr  11
23

Dai Fatti Vostri al mio blog 22

E’ vero che la Cassazione ha cambiato le regole relative alle tabelle millesimali? (Giuditta da Avellino)

Fino a un anno fa per revisionare le tabelle millesimali era necessaria l’unanimità dei consensi, sia che le tabelle contenessero un errore sia che la loro modifica fosse imposta da modifiche ai volumi dell’edificio. Ora la Corte di Cassazione, sentenza 18.477 del 2010, ha stabilito che per farlo è sufficiente la maggioranza degli intervenuti all’assemblea e almeno la metà del valore del palazzo.

Convivo da 22 anni con un uomo separato, non divorziato e con una figlia. Io sono vedova e divorziata. In caso di fine convivenza o di morte del mio compagno, ho diritto a qualcosa?
(Giuliana da Ravenna)

Benché in ambito sociale il fenomeno della convivenza (o more uxorio) abbia assunto una rilevanza ed una importanza quantitativa molto forte , ad oggi ancora l’ordinamento giuridico riconosce concretamente e tutela solamente la famiglia legittima, quella cioè fondata sul matrimonio contratto secondo le leggi civili. Non sussistendo lo status giuridico di coniuge, il convivente more uxorio potrà ottenere una quota dell’eredità solo mediante un lascito effettuato dal defunto mediante testamento, lascito che non dovrà comunque ledere la porzione che, per legge, spetta a determinati soggetti (come ad esempio ai figli).

I giocattoli vecchi o rotti si possono buttare nei cassonetti riservati alla plastica? C’è molta confusione sulla differenziata.. (Ugo da Roma)

Ha ragione, ogni Comune adotta regole diverse e qualche volta le cambia in corsa. Comunque nei contenitori di plastica non bisogna buttare i giocattoli, le penne biro usate, i piccoli elettrodomestici e nemmeno le buste di plastica quelle che fino a ieri ci servivano per fare la spesa.Il caso più singolare è quello degli imballaggi in Tetra Pak. Un materiale composto di cellulosa soprattutto, di plastica e di alluminio. Dove buttarlo? Nella carta, si pensa subito. Invece in certi Comuni finisce nel generico..

Caro dr.Lubrano, è vero che stiamo andando verso la buona stagione ma resta un problema come dire “invernale” sospeso. ed è il seguente: le famose valvole da mettere ai termosifoni con scadenza 12 dicembre 2012, sono obbligatorie o facoltative? Per noi pensionati, mi creda, è una grossa spesa. (Liliana Paiola, Torino) 

I nostri termosifoni sono dotati di valvole manuali, che si aprono o chiudono a secondo del bisogno. Applicando al posto delle valvole manuali quelle denominate “termostatiche” si ottiene un risparmio dell’energia circa del 20 per cento. Una valvola termostatica è costruita in maniera che regola l’afflusso dell’acqua calda sulla base di una temperatura scelta ed impostata su di una manopola graduata.
Sì la spesa non è indifferente perché si parla di 25/30 euro a termosifone per le abitazioni di recente costruzione e che hanno impianti dove è necessario installare solo una parte di queste valvole, mentre per le case più vecchie si parla di 65/70 euro a termosifone per la completa installazione di ogni valvola. 
La Regione Piemonte, che richiede questo passaggio alle valvole termostatiche possibilmente entro il settembre del 2012,  ha attivato, a partire dal 1 Marzo 2007, un bando “a sportello” per il sostegno delle attività di riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Il bando consente, nel caso di persone fisiche, condomini e microimprese, di ottenere finanziamenti a “tasso 0″ fino a 100.000 € da restituire in 5 anni e l’applicazione, per la quota eccedente i 100.000 €, di tassi agevolati particolarmente contenuti, mentre per le imprese non microimprese sono esclusivamente previsti finanziamenti a tasso agevolato. Ulteriori informazioni sono reperibili alla pagina www.regione.piemonte.it/

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apr  11
15

Dai Fatti Vostri al mio Blog 21

Chi è responsabile dei danni che subisco per la mancata segnalazione di un impedimento stradale, tipo un tombino aperto? (Rosa da Grosseto)

Il Comune. E’ come la storia delle buche stradali. Peggio se si tratta di un tombino. Naturalmente bisogna dimostrare che il danno subito è stato causato proprio dalla mancata segnalazione dell’ostacolo. E quindi potrà ottenere il risarcimento.

Sono diventato diffidente con le formule bancarie, che siano commissioni o servizi. Perciò a lei che ci difende dalle insidie chiedo che cos’è il “mutuo di consolidamento”? (Enrico da Foggia)

Se lei, poniamo, ha diversi prestiti con il suo istituto di credito può accorparli in un unico debito, così può pagare una sola rata al mese, ovviamente per un tempo più lungo. Il vantaggio è che distribuendosi su un numero di mesi più ampio la cifra da pagare come rata si riduce, talvolta persino del 50%. Ma niente si fa per niente e quindi anche il mutuo di consolidamento comporta dei costi.

Dr. Lubrano,ho un dubbio che forse lei può aiutarmi a sciogliere. Se non c’è testamento come si fa a procedere per la divisione dei beni che il defunto ha lasciato? (Beatrice da Como)

Se non c’è testamento l’eredità spetta al coniuge e ai figli con quote precise .Se c’è solo il coniuge la metà spetta a lei e l’altra metà è quota disponibile. Un coniuge e un figlio: 1/3 e 1/3 e l’altro terzo disponibile. Un coniuge e più figli: ¼ al coniuge, metà ai figli e ¼ disponibile. In mancanza di coniuge o discendenti (figli, nipoti e pronipoti), ascendenti (genitori, nonni e bisnonni) e fratelli, l’eredità spetta agli altri parenti più prossimi entro il sesto grado. In caso contrario i beni passano allo Stato.
Se il defunto non ha predisposto un testamento, gli eredi sono tenuti a presentare la dichiarazione di successione all’Ufficio del Registro competente(quello ciò della residenza del morto) entro un anno dalla data della scomparsa.

Siamo un gruppo di condomini disperati. Il nostro palazzo è composto di 19 appartamenti, undici dei quali sono di proprietà di chi ha costruito l’intero stabile e sono occupati da lui, dai suoi parenti e amici. Nelle assemblee di condominio noi proprietari dei restanti otto appartamenti siamo sempre in minoranza e dobbiamo accettare anche decisioni che non ci piacciono. Ci po’ dare qualche consiglio su come difenderci?
(Condomini di Cercola)

Se come sembra di capire, la proprietà di questi 11 appartamenti è di una sola persona, si può cercare una via giudiziale(giudice di pace o avvocato) perché una sola testa non può imporre le sue volontà anche se possiede la maggioranza dei millesimi; di conseguenza una maggioranza di teste ha diritto a far valere le sue ragioni anche se non è premiata dai millesimi. Ma se al contrario, questi undici appartamenti risultassero di altrettanti proprietari ancorchè riconducibili al costruttore, purtroppo non ci sarebbe nulla da fare. L’importante è essere certi che il proprietario degli 11 appartamenti in questione sia dal punto di vista legale uno solo.

Il Dottor Francesco Catalano (commercialista) di Palermo ha cortesemente arricchito la mia risposta televisiva con le considerazioni che seguono:

Egr Dott Lubrano

Le scrivo in merito alla risposta che ha dato ai condomini di un paese della provincia di Napoli ( mi sembra) i quali lamentavano di dover subire le decisioni del costruttore del palazzo in cui abitano, in quanto egli è proprietario di ben 11 unità immobiliare su un totale di 19 appartamenti.
Mi permetto a tal proposito di dare qualche suggerimento ( che sono certo lei accoglierà con piacere) per risolvere in modo lineare problemi di questa natura.
La risposta al quesito è fornita dal codice civile che all’articolo 1136 stabilisce le maggioranze necessarie per prendere le decisioni nelle assemblee di condominio.
Il codice richiede la contemporanea presenza di due tipi di maggioranze differenti per prendere le decisioni nelle assemblee, sia in prima che in seconda convocazione: la prima maggioranza è data dal numero dei condomini presenti o intervenuti in assemblea, mentre la seconda è costituita dalla quota di proprietà ( in termini di millesimi o, in mancanza di tabelle millesimali, in termini di unità immobiliari) presente o rappresentata in assemblea.
Per essere concreti facciamo un esempio: in prima convocazione il codice civile ( art.1136, 2° comma) prevede che “sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ( prima maggioranza) e almeno la metà del valore dell’edificio ( seconda maggioranza).
Nel nostro caso se il costruttore è proprietario di 11 appartamenti su 19, certamente la sua presenza o quella di un suo rappresentante in assemblea costituisce già il quorum necessario per avere la seconda maggioranza richiesta dal codice ( quella riguardante il valore dell’edificio, infatti egli rappresenta più della metà delle unità immobiliari, 11 su 19, dando per assunto che non vi siano tabelle millesimali), ma ciò non basta perché per prendere una decisione valida è necessario anche l’assenso della maggioranza degli intervenuti in assemblea ( cosiddetta prima maggioranza), quindi se sono presenti in assemblea 9 condomini ( il costruttore e gli 8 proprietari degli altri appartamenti) sarà anche necessario che almeno 5 condomini ( sul totale di 9) votino a favore della decisione da prendersi. Quindi il proprietario degli 11 appartamenti da solo non può decidere nulla, ma ha la necessità di avere almeno il sostegno di altri 4 condomini!
E’ anche vero che gli altri 8 condomini senza il consenso del proprietario degli 11 appartamenti, almeno in prima convocazione, non possono prendere alcuna decisione, perché in ogni caso gli mancherebbe quella che abbiamo chiamata seconda maggioranza ( cioè il consenso di almeno la metà del valore dell’edificio e il costruttore con i suoi 11 appartamenti rappresenta addirittura più della metà del valore dell’edificio).
Tuttavia nell’assemblea in seconda convocazione per prendere le decisioni occorre solamente il consenso di 1/3 del valore della proprietà ( nel nostro caso 7 appartamenti su 19) e di 1/3 dei condomini ( nel nostro caso 3 condomini su 9), quindi in seconda convocazione i condomini possono decidere anche senza avere il consenso del proprietario degli 11 appartamenti!
Il condominio può regolarmente funzionare.
Le uniche decisioni che devono essere prese forzatamente con il consenso del proprietario degli 11 appartamenti sono quelle relative alla nomina dell’amministratore, ad eventuali liti ed a lavori straordinari da farsi nell’edificio (vedi art 1136, 3° comma c.c). Solamente in questi ultimi casi senza il consenso del proprietario degli 11 appartamenti non potrebbe prendersi una decisione, tuttavia se i condomini non si accordano per richiedere la nomina di un amministratore ci si può rivolgere al giudice ( vedi art.1129, 1° comma c.c) ed anche per effettuare dei lavori urgenti ed indifferibili si può richiedere l’intervento del giudice che obbligherà i condomini dissenzienti a farli. Peraltro, una volta nominato ( anche con l’intervento del giudice), l’amministratore, finché non venga sostituito da altro amministratore, è obbligato ad amministrare perché vige il regime della prorogatio imperi e fino a nuova nomina l’amministratore uscente anche se dimissionario ha comunque il diritto/dovere di svolgere ed assicurare al condominio almeno l’amministrazione ordinaria.
Ai condomini del condominio del napoletano si consiglia quindi di nominare un amministratore e in caso di disaccordo con il proprietario degli 11 appartamenti di rivolgersi ad un giudice per la nomina di un amministratore ( peraltro nei condomini con più di 4 condomini la nomina dell’amministratore è obbligatoria per legge ex.art 1129 c.c, 1° comma). Una volta nominato l’amministratore, come si è appena detto, dovrà amministrare finché per volontà dei condomini non venga sostituito.

Cordiali Saluti.
Francesco Catalano

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apr  11
11

Dai Fatti Vostri al mio blog 20

Ho acquistato una casa appena restaurata. A chi spetta completare il pagamento dei lavori, a me o al vecchio proprietario? (Giulia,Desio)

Al vecchio proprietario. Lo stabilisce una sentenza della Corte di Cassazione (n.24654 del dicembre 2010) a proposito di lavori straordinari di manutenzione, ristrutturazione o innovazione condominiale; ribaltando il principio secondo il quale paga chi usufruisce effettivamente dei lavori effettuati. In questo caso però è stato acquistato un appartamento già ristrutturato e dunque il nuovo proprietario non subentra nel pagamento del residuo.

Mia madre ha 92 anni. Tutte le volte che riceve la bolletta Telecom scopre che avrebbe fatto quattro o cinque telefonate interurbane, che lei invece non ha mai fatto. Il 187 dice che risultano effettuate dal suo numero ma perché mia madre non dev’essere creduta?
(Delia, Roma)

Per fortuna nella lettera è indicato anche il numero così ho potuto a mia volta verificare con Telecom Italia. Che mi ha confermato che non c’è alcuna anomalia. Per il futuro è preferibile chiedere il servizio di autodisabilitazione con codice personale che impedisce di fare o ricevere telefonate interurbane, internazionali o satellitari.Il servizio per l’attivazione costa 13,63 euro e pr l’abbonamento 2,17 euro al mese. Basta rivolgersi al 187 o ciccando sul sito telecomitalia.it.

Fino a quando un padre e una madre devono mantenere un figlio maggiorenne che è pure sfaticato? (Aurelia,Genova)

Fino a che non raggiunge la piena indipendenza lavorativa. Il che potrebbe in teoria durare tutta la vita. Lo ha stabilito una sentenza della Corte di Cassazione, la n.18 del 3 gennaio 2011. I genitori devono provvedere al loro sostegno economico anche in età adulta, se non sono in grado di mantenersi da solo. Quindi anche maggiorenne e disoccupato, anche se sposato . I giudici della suprema corte non parlano dei figli sfaticati.L’associazione degli avvocati matrimonialisti italiani ha molto criticato la sentenza, parlando di “tutela eccessiva” dei figli quarantenni.

Non mi prenda, dr.Lubrano, per una femminista accanita. Ma non trova che la pubblicità sia in televisione che sui giornali esagera con lo sfruttamento del corpo femminile? (Serenella da Udine)

In un recente convegno a Milano sulla correttezza della reclame l’istituto di autodisciplina pubblicitaria ha fornito un dato significativo. Circa l’80% delle sanzioni che il suo comitato di controllo commina, riguardano la tutela dell’immagine femminile. Questo significa che quattro spot su cinque sono offensivi per le donne. Mara Carfagna, ministro delle pari opportunità, può chiedere il ritiro immediato degli spot o delle pubblicità tabellari che sfruttano in modo fin troppo smaccato il corpo femminile. Ma dovrebbe bocciarne tanti. E leistessa dice che le sue battsgli diventano sempre più difficili.

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